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Statuto dell’associazione di Solidarietà con  il Popolo Saharawi

“ HURRIA ”

 

Art.  1

E’ costituita l’associazione di Volontariato, ai sensi della legge 11.08.1991 n. 266 e successive modificazioni e delle leggi regionali attuative, denominata

“ Associazione di Solidarietà con il Popolo saharawi  Hurria”                                              ”,

libera e autonoma associazione democratica di cittadini, enti locali, associazioni, organismi, istituzioni culturali, politiche, sociali sportive ed economiche.

 

Art. 2

La sede dell’associazione è posta presso il Circolo Arci nel comune di San Miniato, piazzale Ludovico Cardi, nr. 4, frazione di Cigoli.

 

Art. 3

L’associazione è promossa e sostenuta da volontari, senza finalità speculative e di lucro.

L’associazione si avvale in modo determinate e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

L’associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro dipendente ed autonomo solo per lo svolgimento di attività in cui sia richiesta una specifica professionalità e, in caso di particolari esigenze dell’associazione, di attività necessarie ad assicurarne il regolare svolgimento.

 

Art. 4

L’associazione si prefigge di:

 

  • promuovere iniziative di solidarietà, di aiuto umanitario, economico, sanitario, medico e di sostegno per il popolo Saharawi, in direzione della giustizia, della libertà e della pace, escludendo assolutamente ed in qualsiasi forma aiuti militari;
  • attivare iniziative di ospitalità  in Italia  di  gruppi di cittadini saharawi, in particolare bambini, per reciproco incontro, cure mediche, corsi di formazione professionale, momenti di conoscenza della cultura e del folklore saharawi;
  • promuovere ogni iniziativa politica tesa a trovare una soluzione di pace nel Maghreb e a far valere il diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza del popolo Saharawi;
  • promuovere la conoscenza della realtà culturale e sociale del popolo Saharawi;
  • collaborare con l’ “Associazione nazionale di Solidarietà e sostegno con il Popolo saharawi” e con le altre forme  e organi di coordinamento regionale, provinciali e locali che operano nello stesso ambito;
  • collaborare con le istituzioni locali e con altre associazioni e gruppi di volontariato operanti nel campo della solidarietà, in sintonia con le finalità dell’associazione.

 

Art. 5

Sono soci dell’associazione le persone e gli enti  che condividono gli scopi statutari e  la cui domanda di ammissione è stata accettata dal Consiglio Direttivo, insieme al versamento, all’atto dell’ammissione, della quota  associativa, stabilita annualmente dall’Assemblea.

All’atto dell’ammissione i soci verranno iscritti nell’apposito libro.

I soci hanno tutti i medesimi diritti e obblighi previsti dal presente statuto, ovvero  hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare, direttamente o per delega,  su tutto quanto è di competenza di esse e  di essere eletti nelle cariche sociali.

Hanno inoltre diritto ad avere dall’Associazione medesima la massima informazione sulle attività sociali.

La qualità di socio si perde per dimissioni volontarie, per non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni, per comportamento scorretto e/o  violazione delle finalità statutarie; l’esclusione  è  deliberata dal Consiglio in base ai principi e alle finalità del presente statuto. Il socio escluso può far ricorso all’assemblea durante la prima seduta utile, la quale esprime un parere definitivo in merito.

 

Art. 6

Gli organi dell’associazione sono:

l’Assemblea dei Soci

il Consiglio Direttivo

il Presidente

 

art. 7

L’assemblea è la massima istanza rappresentativa dell’associazione ed è composta da tutti gli iscritti ( persone, rappresentanti di enti, istituzioni di cui all’art. 1)

Essa è presieduta dal Presidente  ed è convocata almeno una volta all’anno in seduta ordinaria e, in seduta straordinaria, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario.

 

L’Assemblea dei soci ha il compito di:

  • eleggere i membri del Consiglio Direttivo e il presidente;
  • approvare il  bilancio consuntivo e preventivo dell’attività dell’Associazione, presentati dal Consiglio;
  • approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;
  • stabilire l’ammontare della quota associativa annuale;
  • approvare o respingere le richieste di modifica allo Statuto;
  • decidere in merito allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione  del patrimonio sociale residuo;
  • decidere sui ricorsi di soci per i quali è stata deliberata l’esclusione dal Consiglio;
  • deliberare su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione, anche se di pertinenza di un altro organo sociale.

 

L’Assemblea può, ogni qualvolta che ne esista la necessità, essere convocata in seduta straordinaria su richiesta della maggioranza semplice del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta da almeno un quinto dei Soci;

in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro venti giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

 

Tutti gli iscritti dell’Associazione, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno diritto di voto.

 

E’ facoltà di ogni socio farsi rappresentare per delega scritta; ogni socio non può rappresentare più di un socio oltre sé stesso.

 

Art. 8

La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta almeno quindici  giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta ad ogni avente diritto a parteciparvi, contenente l’O.d.G., il luogo , giorno e ora dell’adunanza.

L’Assemblea  ordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto a parteciparvi, ed in seconda convocazione,  qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto.

L’assemblea straordinaria  è valida,  in prima convocazione, con la presenza di almeno i due terzi degli aventi diritto al voto,  ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto.

 

Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto, a maggioranza semplice dei voti rappresentati ( metà più uno dei presenti) tranne che nei casi specifici delle deliberazioni  per  modifiche  statutarie e per lo  scioglimento dell’associazione, per le quali si rinvia agli specifici articoli.

 

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci, sia dissenzienti che assenti.

 

 

Art. 9

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 7 membri , eletti dall’Assemblea dei soci per la durata di due anni e rieleggibili.

Il Consiglio dirige e dà  attuazione agli indirizzi espressi dalla Assemblea dei Soci.

 

Il Consiglio elegge al suo interno il vicepresidente, il segretario e il tesoriere. Il Consiglio può compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione, necessaria e utile al conseguimento dello scopo sociale. Il Consiglio è convocato dal presidente e, quando richiesto, da almeno due dei suoi membri e comunque almeno ogni due mesi. La seduta del Consiglio è valida quando è raggiunto il numero legale. Le delibere del Consiglio sono prese a maggioranza semplice dei voti. In caso di parità  il voto del presidente vale doppio.

 

Il segretario redige i verbali, cura l’aggiornamento degli elenchi sei soci, dura in carica due anni ed è rieleggibile.

 

Il tesoriere dura anch’esso in carica due anni ed è rieleggibile.

 

Art. 10

Il presidente  viene eletto dall’Assemblea dei Soci.  Egli rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio. Dura in carica due anni ed è rieleggibile.

Il Presidente, in sua assenza, viene sostituito dal Vicepresidente; il presidente può nominare altrimenti un delegato incaricato di sostituirlo. Assieme al Consiglio mantiene i rapporti con le istituzioni saharawi e con persone, enti ed organizzazioni collegati all’Associazione.

 

Art. 11

Tutte le cariche sociali sono elettive e sono svolte a titolo gratuito.   Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio salvo il rimborso delle spese sostenute e adeguatamente documentate.

 

Art. 12

I proventi dell’Associazione sono costituiti da:

  • le quote sociali stabilite dall’Assemblea e  gli eventuali contributi dei soci;
  • contributi di privati;
  • contributi di Enti pubblici e privati ;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

 

Il patrimonio sociale  è costituito da:

  • lasciti testamentari e donazioni ;
  • rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo.

 

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile; è fatto divieto di distribuire ai soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

 

Art. 13

L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 31 marzo dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio il bilancio consuntivo e preventivo del successivo esercizio.

 

Art. 14

Per quanto non compreso nel presente statuto decide l’Assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti in conformità con le vigenti disposizioni legislative in materia.

 

Art. 15

Le modifiche dello statuto sono votate dall’Assemblea in seduta straordinaria espressamente convocata.

Per l’approvazione è necessaria, in prima convocazione il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Soci iscritti e, in seconda convocazione, il voto della maggioranza dei presenti.

 

Art. 16

L’Associazione ha durata illimitata. Qualora comunque lo scopo sia esaurito o divenuto di difficile attuazione, ovvero di scarsa utilità, l’associazione può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea,  convocata con specifico ordine del giorno in seduta straordinaria.

L’assemblea, riunita in prima convocazione,  delibera lo scioglimento dell’associazione  con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti. In seconda convocazione sarà sufficiente il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

La seconda convocazione, in questo caso, non può avvenire  prima di una settimana dalla precedente.

L’assemblea provvede altresì alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

In caso di scioglimento tutto il patrimonio esistente, dedotte le passività,   dovrà essere devoluto in favore di associazioni di volontariato similari o comunque di  organizzazioni  volte al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.

Art. 17

Le norme del presente Statuto possono essere integrate dal regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea.

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni in materia.

 

 

Approvato dall’Assemblea dei soci il 27.12.09

 

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