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Progetti seguiti dall'associazione
Viaggio di solidarieta' 2016
Venerdì 08 Aprile 2016 11:27

Sono appena rientrati i volontari del viaggio di solidarieta' nei campi dei rifugiati Saharawi in algeria.

Il giorno 11/4/2016 presso la Pubblica Assistenza di Empoli si terra' una conferenza stampa assieme alla Associazione di Promozione sociale looking4 di Cascina, anche loro presenti ai campi dei rifugiati.

 

 
Una tenda per la pace, una terra per il futuro
Mercoledì 13 Luglio 2011 18:28

Youssif e Alouha vivono nel piccolo campo profughi di Bir Enzaran, nel deserto del Sahara, a quattro ore di macchina dal centro cittadino di Tindouf. Sono nati in questo villaggio, e giocano, mangiano, dormono, vanno a scuola in mezzo alla sabbia, che è fine come borotalco, capace di ricoprire tutto. Youssif e Alouha, che hanno 5 anni, corrono felici incontro a chiunque, chiedono di giocare e non sanno ancora che hanno diritto a molto di più…

I loro genitori lo sanno: ricordano o hanno sentito raccontare di quando, 36 anni fa, l’antico popolo Saharawi è stato allontanato dal suo territorio verso questo deserto caldo e inospitale, per ragioni di politica internazionale che hanno cancellato in breve tempo tradizioni, cultura e diritti.
In questo deserto, in mezzo alla sabbia che ricopre tutto con le sue tempeste, i nonni, gli zii, i genitori di Youssif e Alouha hanno ricostruito una normalità quotidiana, e aspettano che i loro diritti siano riconosciuti dai potenti della terra, che insieme agli aiuti internazionali arrivino persone che li ascoltino e li possano sostenere nella loro lotta per la libertà. Youssif e Alouha andranno a studiare all’estero, come Beke, come Mohamed, come tanti altri, ma poi vorranno tornare, per continuare a combattere pacificamente, con le armi del linguaggio, della cultura, del web, la loro battaglia per scegliere dove vivere, per affermare il diritto del popolo Saharawi ad un proprio Stato. Per fare questo, hanno bisogno di noi: hanno bisogno di uno spazio dove ritrovarsi e discutere, dove tenersi in contatto con i loro coetanei di tutto il mondo, a cui far sapere che si può lottare e vincere senza terrorismo, senza dirottare aerei, senza farsi saltare per aria in metropolitana, in mezzo a persone innocenti; uno spazio al riparo dalla sabbia, dove riunirsi per risolvere i problemi immediati della vita quotidiana e progettare il futuro scolastico e lavorativo delle nuove generazioni; un luogo dove poter tenere vive le proprie tradizioni secolari e regalarle agli ospiti europei, insieme alla testimonianza di una straordinaria dignità.

Il Comune di Fucecchio, l’Associazione di Solidarietà con il popolo Saharawi “Hurrìa” di San Miniato, la Fondazione I Care/Fucecchio Onlus, in accordo con il Sindaco e le autorità locali di Bir Enzaran, si impegnano a:
• Costruire uno spazio di aggregazione sociale e culturale per la tendopoli di Bir Enzaran, gemellata con il Comune di Fucecchio, e realizzarvi un centro propulsore di idee progettuali di sviluppo democratico.
• Creare un ponte di solidarietà con gli abitanti del campo profughi, per rispondere non solo ai bisogni immediati di sopravvivenza ma alla viva e pressante esigenza di sensibilizzazione della comunità internazionale alla causa di libertà del popolo Saharawi, attraverso il contatto quotidiano noi-loro.
• Un ripetitore di idee a duplice direzione, dal terzo mondo al nostro e viceversa, un’occasione di crescita reciproca, attraverso la quale il terzo mondo insegni qualcosa a noi esseri privilegiati.

Per maggiori dettagli e informazioni sul progetto UNA TENDA PER LA PACE e sulla situazione del popolo Saharawi contattare:
Comune di Fucecchio
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Associazione “Hurrìa”

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Fondazione I Care/Fucecchio Onlus
Via I° Settembre 43/A – 50054 Fucecchio (FI)
Tel. 0571/22376 345/5664110
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www.fondazioneicare.it

Se vuoi anche tu contribuire a questo progetto versa il tuo contributo alle seguenti coordinate bancarie
IBAN: IT 37R0842537870000030282917
intestato a Fondazione I Care Onlus con la causale "Un tenda per la pace"

Scarica il depliant Scarica il poster

 


News da Libera Saharawi!

Libera i Sahrawi!
Campagna per la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi detenuti nelle carceri del Marocco e del Sahara Occidentale occupato, in occasione dello sciopero della fame iniziato il 31 ottobre 2011 dai sahrawi detenuti a seguito dello smantellamento del “Accampamento della dignità” a Gdeim Izik (8 novembre 2010). Contro la repressione e la violazione dei diritti umani fondamentali nei territori occupati dal Marocco e per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale.
  • Repressione contro i familiari dei detenuti di Gdeim Izik

    I familiari dei 23 prigionieri politici, detenuti nel carcere di Salé (Rabat) a seguito dei fatti di Gdeim Izik, hanno isscenato, insieme ad altri sahrawi, una manifestazione a El Aiun occupata, nella centrale via Smara, nel momento in cui, il 23 febbraio 2012, i loro congiunti stavano facendo uno sciopero...

  • Dichiarazione di fine sciopero della fame

    In seguito alla loro partecipazione all’accampamento di Gdeim Izik, i 23 detenuti politici sahrawi hanno messo fine allo sciopero della fame che durava dal 31 ottobre 2011 e che è durato per 38 giorni, durante i quali hanno sofferto ogni conseguenza di tale sciopero.

    Dopo il dialogo avuto con i prigionieri,...

  • Il 10 dicembre: una giornata per i sahrawi

    Il 10 dicembre è la giornata internazionale dei diritti umani, in occasione dell’adozione nel 1948 della “Dichiarazione universale dei diritti umani” da parte dell’Assemblea generale dell’Onu. Questa giornata non deve restare solo un ricordo ma deve essere un invito all’azione.

     

    Vogliamo ricordare i diritti violati di un popolo troppo spesso dimenticato:...

  • Ultima ora: sospeso lo sciopero della fame

    Dichiarazione di cessazione dello sciopero della fame

    Dopo la visita di “Mohamed Sabbar”, segretario generale del Consiglio  nazionale dei diritti umani, di “Abd Salem Zaria” membro del Consiglio, e di “Baddou” direttore della Amministrazione pubblica centrale delle carceri, e dopo l’apertura di un dialogo con i progionieri politici sahrawi,...



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