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Il progetto di accoglienza
Un saluto che sa di addio. I bambini saharawi tornano a casa. Festa finale tutti insieme
Sabato 27 Agosto 2011 11:02
Il responsabile del progetto, Andrea Mezzetti, racconta l'esperienza: "E' triste perché difficilmente li rivedremo. Ma la loro casa è in Africa, in mezzo al deserto"

“In venti anni abbiamo accolto a Castelfiorentino 190 bambini, e non erano mai gli stessi. Quindi, tutte le volte che li salutiamo siamo perfettamente consapevoli che sarà molto difficile rivederli. Il nostro saluto assomiglia molto ad un addio, ma è giusto così”.

Esordisce così Andrea Mezzetti, responsabile dell’associazione Hurria e da molti anni impegnato nell’accoglienza a Castelfiorentino dei bambini Saharawi, nel commentare l’ultima esperienza con questi “piccoli ambasciatori di pace”, che stamani hanno preso la via del ritorno al loro paese dopo quasi due mesi trascorsi in Toscana.

Una permanenza a tappe, distribuita fra i Comuni di di Montaione, San Miniato, Certaldo, Fucecchio, Gallicano, Empoli e in ultimo a Castelfiorentino dove mercoledì sera (24 agosto) si è svolta una grande festa di saluto che ha coinvolto tutti i volontari e le autorità dei comuni interessati. Per l’Amministrazione comunale di Castelfiorentino erano presenti il Sindaco Giovanni Occhipinti e l’Assessore all’Ambiente, Alessandro Giomi.

Una festa in notturna ma illuminata dai fuochi, dalle danze. E, soprattutto, dai sorrisi di questi bambini, che sono abituati a vivere in mezzo al deserto e sanno perciò apprezzare ogni cosa. Come è noto, i saharawi si battono da decenni per un referendum che offra loro la possibilità di diventare uno stato indipendente dal Marocco, ed è per questo che i loro bambini vengono definiti “piccoli ambasciatori di pace”.

Durante la loro permanenza in Toscana, i bambini Saharawi sono stati sottoposti a visite sanitarie e ad alcune terapie. Hanno fatto conoscenza di un paese molto diverso dal loro, trascorrendo in modo spensierato il tempo a disposizione.

“Oggi giornata di bagagli – aggiunge Andrea Mezzetti – ma niente musi lunghi. Si va a casa. E casa e' casa, anche se in mezzo al deserto. Nei campi di rifugiati, dove mamma, papa, sorelle, amici son pronti a festeggiare il loro ritorno.”

“Per un attimo – conclude Mezzetti - si dimentica il perche' di questa ospitalita'. Ma poi, stasera, quando rientreremo dall'aeroporto, ci sara' un vuoto. Una strana tranquillita' si mischierà ai ricordi dei primi giorni. E ci sarà modo di riflettere sul motivo vero del nostro impegno: il sostegno politico - oltre che umano - ad una causa di evidente ingiustizia internazionale”.

Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio Stampa

http://www.gonews.it/articolo_96886_saluto-addio-bambini-saharawi-tornano-casa-Festa-finale-tutti-insieme.html

 
Festa saluto piccoli ambasciatori di pace 2011
Martedì 23 Agosto 2011 12:11

Si terra' il 24/8 a Castelfiorentino dalle 20 in poi la, nel giardino della scuola di viale Roosvelt la festa di saluto al gruppo di ragazzi saharawi del progetto "piccoli ambasciatori di pace".

Tutti sono invitati a partecipare, conoscere i ragazzi, i loro accompagnatori, le loro storie. Ci sara' animazione, clima festoso e manifestazione di solidarieta' alla causa saharawi. Saranno presenti i volontari che gli sono stati vicini nei due mesi della loro permanenza a San Miniato, Montaione, Certaldo, Gallicano, Empoli e Castelfiorentino.

 
foto accoglienza
Mercoledì 10 Agosto 2011 15:48

Nella sezione "foto" del menu del sito ci sono le foto "aggiornate" dell'accoglienza. Ultime inserite quelle di Gallicano.

 
cartina accoglienza piccoli ambasciatori di pace 2011
Sabato 23 Luglio 2011 10:21

Ecco la mappa dell'accoglienza in Italia dei gruppi dei Piccolo Ambasciatori di Pace 2011.

 
piccoli ambasciatori di pace 2011 a certaldo
Martedì 19 Luglio 2011 11:26

Tornano i ragazzi del Saharawi: per loro un ricco calendario di attività

L'assessore Cucini: "L'intento è duplice, aiutare bambini in difficoltà dal punto di vista sanitario e dei mezzi di sussistenza, e denunciare politicamente l’invasione fatta dal Marocco"

Per il 27esimo anno consecutivo il Comune di Certaldo ospita a partire dal 22 luglio fino a fine mese i ragazzi provenienti dal Saharawi.

“L'iniziativa si svolge nell'ambito di un progetto di pace e cooperazione e rappresenta un importante appuntamento di solidarietà – spiega l'assessore Giacomo Cucini – il nostro intento è duplice, vogliamo sia aiutare bambini in forte difficoltà un punto di vista sanitario e di possesso di mezzi di sussistenza adeguati, che denunciare politicamente l’invasione di questo territorio da parte del Marocco, con tutto quello che questa invasione comporta”.

“I bambini vengono da noi per far conoscere questa contesa internazionale e farsi aiutare nella rivendicazione dei propri diritti – prosegue Cucini – e proprio per questo abbiamo pensato di coinvolgere molte persone nel progetto, a partire dalle associazioni di volontariato del nostro territorio, che hanno risposto in modo positivo, segno evidente della forza che ha ancora il concetto di volontariato nel nostro territorio.

Le associazioni AUSER, Croce Rossa, Misericordia, Cittadini senza confini, Associazione Senegalesi e Anthos, hanno realizzato insieme con noi un bellissimo calendario di attività e sono certo che i volontari di queste associazioni faranno sentire a proprio agio i nostri ospiti e contribuiranno alla conoscenza della loro causa.

Un grazie sincero e profondo quindi a chi si è messo a disposizione per una causa così importante, come volontario, spinto solamente da un spirito di sincera solidarietà”.

 

Fonte: Comune di Certaldo - Ufficio Stampa

http://www.gonews.it/articolo_92925_Tornano-ragazzi-Saharawi-loro-ricco-calendario-attivit.html

 

News da Libera Saharawi!

Libera i Sahrawi!
Campagna per la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi detenuti nelle carceri del Marocco e del Sahara Occidentale occupato, in occasione dello sciopero della fame iniziato il 31 ottobre 2011 dai sahrawi detenuti a seguito dello smantellamento del “Accampamento della dignità” a Gdeim Izik (8 novembre 2010). Contro la repressione e la violazione dei diritti umani fondamentali nei territori occupati dal Marocco e per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale.
  • Repressione contro i familiari dei detenuti di Gdeim Izik

    I familiari dei 23 prigionieri politici, detenuti nel carcere di Salé (Rabat) a seguito dei fatti di Gdeim Izik, hanno isscenato, insieme ad altri sahrawi, una manifestazione a El Aiun occupata, nella centrale via Smara, nel momento in cui, il 23 febbraio 2012, i loro congiunti stavano facendo uno sciopero...

  • Dichiarazione di fine sciopero della fame

    In seguito alla loro partecipazione all’accampamento di Gdeim Izik, i 23 detenuti politici sahrawi hanno messo fine allo sciopero della fame che durava dal 31 ottobre 2011 e che è durato per 38 giorni, durante i quali hanno sofferto ogni conseguenza di tale sciopero.

    Dopo il dialogo avuto con i prigionieri,...

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    Il 10 dicembre è la giornata internazionale dei diritti umani, in occasione dell’adozione nel 1948 della “Dichiarazione universale dei diritti umani” da parte dell’Assemblea generale dell’Onu. Questa giornata non deve restare solo un ricordo ma deve essere un invito all’azione.

     

    Vogliamo ricordare i diritti violati di un popolo troppo spesso dimenticato:...

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    Dichiarazione di cessazione dello sciopero della fame

    Dopo la visita di “Mohamed Sabbar”, segretario generale del Consiglio  nazionale dei diritti umani, di “Abd Salem Zaria” membro del Consiglio, e di “Baddou” direttore della Amministrazione pubblica centrale delle carceri, e dopo l’apertura di un dialogo con i progionieri politici sahrawi,...



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